FERROVIE. PELLEGRINO (AVS): NODO UDINE, RIMARRANO I PASSAGGI A LIVELLO


FERROVIE. PELLEGRINO (AVS): NODO UDINE, RIMARRANO I PASSAGGI A LIVELLO

05.11.2026
17:55
(ACON) Trieste, 5 nov - "La dismissione definitiva dei passaggi a livello di Udine non ci sarà. A ufficializzarlo è stata l'assessora regionale Amirante durante l'audizione che si è tenuta in IV Commissione".

Lo dichiara la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) in una nota congiunta con il capogruppo di Avs in Consiglio comunale a Udine, Andrea Di Lenardo, al termine dei lavori della Commissione regionale, dedicata al nodo ferroviario di Udine, durante la quale sono stati auditi i dirigenti di Rfi.

"I cittadini e le cittadine udinesi - prosegue la nota - possono solo auspicare che le intersezioni con la rete stradale urbana siano sotto utilizzate, ma solo dopo il 2039, cioè tra altri 13 anni, perché Rfi si riserva di impegnare il tracciato ferroviario, e con esso i passaggi a livello, in casi eccezionali. È di tutta evidenza che il parco lineare in sostituzione della tratta ferroviaria, così come auspicato dai proponenti la petizione, non verrà realizzato".

Pellegrino sottolinea che "oggi, dopo anni di attesa, si è chiarito finalmente che la Regione Fvg e Rfi hanno avviato i lavori sul nodo ferroviario di Udine per superare l'obsolescenza del nodo di Cargnacco e per soddisfare le esigenze industriali dell'Abs e della Zona industriale e artigianale udinese. Comprendiamo che sia necessario l'intervento su questa tratta, ma va detto che le opere previste rispondono esclusivamente a interessi di natura economica e produttiva e non sono certo legate alla risoluzione del problema dei passaggi a livello che da decenni tagliano in due la città, nonostante le continue proteste dei residenti di Udine Ovest".

"Prendiamo atto - conclude la nota congiunta - che bisognerà attendere più di un decennio per poter percorrere le strade urbane senza interruzioni e che la Regione, su questo l'assessora Amirante è stata molto chiara, e RFI non intendono dismettere definitivamente né i passaggi a livello di Udine, né il tracciato ferroviario. Nel 2039 (salvo ulteriori ritardi) quella tratta verrà utilizzata per esigenze specifiche di Rfi. Il tutto nonostante nel titolo del protocollo firmato nel 2024 da Regione, Comune e Rfi si parlasse esplicitamente di 'dismissione'. Ma allora, perché non dirlo chiaramente due anni fa e far crescere speranza e rabbia per i cittadini di Udine?" ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)