FERROVIE. PELLEGRINO (AVS): NODO UDINE, RIMARRANO I PASSAGGI A LIVELLO
(ACON) Trieste, 5 nov - "La dismissione definitiva dei passaggi
a livello di Udine non ci sarà. A ufficializzarlo è stata
l'assessora regionale Amirante durante l'audizione che si è
tenuta in IV Commissione".
Lo dichiara la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza
Verdi e Sinistra) in una nota congiunta con il capogruppo di Avs
in Consiglio comunale a Udine, Andrea Di Lenardo, al termine dei
lavori della Commissione regionale, dedicata al nodo ferroviario
di Udine, durante la quale sono stati auditi i dirigenti di Rfi.
"I cittadini e le cittadine udinesi - prosegue la nota - possono
solo auspicare che le intersezioni con la rete stradale urbana
siano sotto utilizzate, ma solo dopo il 2039, cioè tra altri 13
anni, perché Rfi si riserva di impegnare il tracciato
ferroviario, e con esso i passaggi a livello, in casi
eccezionali. È di tutta evidenza che il parco lineare in
sostituzione della tratta ferroviaria, così come auspicato dai
proponenti la petizione, non verrà realizzato".
Pellegrino sottolinea che "oggi, dopo anni di attesa, si è
chiarito finalmente che la Regione Fvg e Rfi hanno avviato i
lavori sul nodo ferroviario di Udine per superare l'obsolescenza
del nodo di Cargnacco e per soddisfare le esigenze industriali
dell'Abs e della Zona industriale e artigianale udinese.
Comprendiamo che sia necessario l'intervento su questa tratta, ma
va detto che le opere previste rispondono esclusivamente a
interessi di natura economica e produttiva e non sono certo
legate alla risoluzione del problema dei passaggi a livello che
da decenni tagliano in due la città, nonostante le continue
proteste dei residenti di Udine Ovest".
"Prendiamo atto - conclude la nota congiunta - che bisognerà
attendere più di un decennio per poter percorrere le strade
urbane senza interruzioni e che la Regione, su questo l'assessora
Amirante è stata molto chiara, e RFI non intendono dismettere
definitivamente né i passaggi a livello di Udine, né il tracciato
ferroviario. Nel 2039 (salvo ulteriori ritardi) quella tratta
verrà utilizzata per esigenze specifiche di Rfi. Il tutto
nonostante nel titolo del protocollo firmato nel 2024 da Regione,
Comune e Rfi si parlasse esplicitamente di 'dismissione'. Ma
allora, perché non dirlo chiaramente due anni fa e far crescere
speranza e rabbia per i cittadini di Udine?"
ACON/COM/aa